![]() News - 24/01/2022 LEADERSHIP GENTILE: il nuovo stile di managementDalla gestione ottimizzata del tempo e del capitale alla capacità di saper comunicare in maniera efficace, dalla gestione di relazioni internazionali allo sviluppo tecnico di nuovi progetti, le skills richieste per un profilo manageriale sono davvero diversificate. Competenze tecniche dunque, fondamentali in comparti ad alto valore tecnologico come quello dei beni strumentali, unite ad un’intelligenza emotiva forte. Per questo negli ultimi anni il concetto di leadership si è sempre di più affermato, definendo un nuovo stile e una modalità empatica di gestione del capitale umano. È diventato più chiaro che un leader di successo, alla base, è colui che riesce a valorizzare il team che ha a disposizione, ottenendo risultati grazie al lavoro dei collaboratori e alle loro capacità.
La valorizzazione del talento delle singole persone porta ad una maggiore produttività, resilienza delle fasi evolutive e consolidamento degli obiettivi, riportando la centralità del capitale umano in azienda. Questo comporta una leadership di potenziamento delle persone fondata sulle soft skills, che si dovrà abbinare alle competenze tecniche che le aziende già possiedono. Una “leadership gentile”, che attraverso una relazione con i collaboratori basata sul saper ascoltare, motivare e far emergere il potenziale dal gruppo, accrescerà i risultati dell’azienda.
InfoJobs, piattaforma per la ricerca di lavoro online, ha presentato i risultati di un’indagine sulla gentilezza al lavoro compiuta intervistando un campione di circa 2.000 lavoratori. Il il 65% degli intervistati considera la gentilezza sul lavoro un punto di forza, per il 20% circa è addirittura un elemento imprescindibile, dato che lascia intuire la potenzialità delle soft skills. Il 6,2% indentifica la gentilezza come illusione, l’1,5% la considera una debolezza, mentre il 7,4% una tattica per trarne vantaggi. Nell’indagine, quello che ribalta questo dato è la percezione degli intervistati della propria realtà aziendale. Infatti la maggioranza, ovvero 45,7%, teme che le imprese continueranno a sostenere un clima rigoroso e competitivo perché ritenuto più utile alla produttività. Il 18,2% pensa che se anche si dovesse sviluppare una “leadership gentile”, sarà puramente per una questione di apparenza e reputazione. Un nuovo approccio, quello gentile, che non solo va incontro al sentiment dei professionisti, ma risulta anche inaspettato. Il lavoratore che incontrerà un leader empatico, rispettoso e capace di spirito di squadra non solo si sentirà più valorizzato nelle sue capacità, ma ne sarà anche sorpreso positivamente, status che non farà che aumentarne la produttività.
Questa indagine è dunque la testimonianza di cosa richiede un team al proprio leader. Gentilezza, per lavorare meglio. Un clima disteso e collaborativo che favorisca la proattività e la dedizione, andando ad influire sulla produttività e giovando soprattutto sui risultati aziendali.
Possiamo dire che esercitare la leadership gentile si traduce in:
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