Trade Compliance e mondo dei ricambi
Procedure di verifica prima della conferma degli ordini, prevenzione e gestione dei rischi (sanzionatori e penali) per mettere al sicuro il business
Obiettivi
Il progressivo sviluppo della normativa in materia di trade compliance impone alle imprese che operano sui mercati internazionali di dotarsi di sistemi strutturati per individuare, valutare e gestire i rischi collegati alle proprie attività.
In particolare, il settore dei macchinari è tra i più esposti al rischio di violazione delle normative in materia di export control e sanzioni internazionali.
La complessità delle catene di fornitura, la presenza di componenti a duplice uso, l’operatività in mercati soggetti a misure restrittive e la complessità connessa alle forniture di ricambi creano quotidianamente situazioni in cui un’azienda può trovarsi esposta a responsabilità significative, anche in assenza di qualsiasi intenzione di violare le norme.
Il Decreto Legislativo 211 del 30 dicembre 2025 ha trasformato molte violazioni delle sanzioni economiche internazionali in reati, con conseguenze dirette sia per le persone fisiche coinvolte, sia per le società, ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
Dotarsi di un Programma Interno di Conformità (“ICP”) non è più una scelta discrezionale, ma una necessità per chi opera sui mercati internazionali.
Tale Programma, infatti, rappresenta lo strumento fondamentale per adempiere agli obblighi normativi attraverso un sistema di controlli organico, volto alla prevenzione e alla gestione del rischio in questione.
Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di:
-comprendere il quadro normativo applicabile alla propria operatività internazionale e i rischi concreti derivanti dalla sua violazione
-identificare le aree di maggiore esposizione della propria azienda, con focus specifico sulla gestione dei ricambi e delle forniture verso paesi a rischio
-strutturare procedure operative interne efficaci per la verifica delle controparti, la classificazione dei prodotti e la gestione degli ordini
raggiungere il giusto equilibrio tra compliance e sostenibilità del business.
Programma
PARTE I: Il contesto normativo e i rischi per le aziende del settore macchinari
• Il sistema delle misure restrittive internazionali: UE, ONU, USA e UK. Gli impatti per un costruttore di macchinari italiano
• I controlli sulle esportazioni di beni a duplice uso (Regolamento UE 2021/821): come capire se i propri macchinari o i propri ricambi siano soggetti a controllo
• La svolta dell’ordinamento italiano: il Decreto Legislativo 30 dicembre 2025, n. 211 e l’introduzione delle sanzioni penali per la violazione delle misure restrittive unionali
• La responsabilità dell’ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001: come la violazione delle normative concernenti misure restrittive contro paesi terzi è diventata reato presupposto e cosa rischiano concretamente l’azienda e il suo management
• Casistica recente: le violazioni più frequenti nel settore macchinari e le loro conseguenze
PARTE II: Come funziona un ICP efficace: struttura e contenuti
• I pilastri di un ICP in linea con le raccomandazioni della Commissione europea e le best practice internazionali: impegno del vertice aziendale, struttura organizzativa e responsabilità, screening delle transazioni, audit e azioni correttive, documentazione
• Screening delle controparti: chi controllare, quando, come e con quali strumenti
• Classificazione dei prodotti: macchinari, componenti e ricambi, come identificare i beni controllati e come gestire i casi dubbi
• Gestione degli ordini verso paesi a rischio: come strutturare il processo decisionale interno e documentare le verifiche effettuate
• Procedure di escalation e gestione dei casi anomali
• Clausole contrattuali di salvaguardia nei confronti di clienti, fornitori, agenti e distributori
PARTE III: Focus ricambi: la sfida più complessa
• Perché i ricambi sono un’area di rischio elevato: le casistiche più frequenti di elusione attraverso forniture di ricambistica
• Come verificare la destinazione finale dei ricambi e gestire le richieste sospette
• La regola dell’elemento principale e i componenti controllati assemblati in assiemi complessi
• End user statement e dichiarazioni del cliente: quando servono e come strutturarle
• Gestione del service e degli interventi tecnici in paesi soggetti a misure restrittive
• Casi pratici dal settore macchinari
PARTE IV: Il rapporto tra ICP e Modello 231 nel sistema di controllo interno
• Trade Compliance e rischio 231
• Raccordo tra la mappatura dei processi trade compliance e la mappatura dei processi rilevanti ai fini 231: l’integrazione tra l’ICP e il Modello 231
• Monitoraggio, Reporting e Flussi Informativi: il ruolo dell’Organismo di Vigilanza e le interazioni con le funzioni Trade Compliance
Parte V: Simulazione pratica e sessione Q&A
• Come avviare l’adozione di un ICP: fasi del progetto, soggetti da coinvolgere e tempistiche realistiche
• Come raggiungere il giusto equilibrio tra compliance e sostenibilità del business
• Sessione di domande e casi pratici sottoposti dai partecipanti.
Destinatari
Compliance officer, responsabili commerciali, responsabili acquisti, export manager, ufficio legale interno
Durata
4 ore
Quota di adesione:
350,00 € + IVA a persona per le aziende associate
420,00 € + IVA a persona per le aziende non associate
Date e Sedi di svolgimento
28/01/2027 09.00-13.00 - ONLINE
